Il Romanzo

Ebbene sì, sono io Cinzia Bloom, come sono stata Rhoda Skinner, quaranta due anni fa. Sono stata “una trentenne casalinga del Wisconsin con l’hobby dei pesci tropicali” e sono stata una sessantenne, cantante lirica mancata, che vuole essere vista da suo marito, reso cieco e sordo da un matrimonio troppo lungo. Fra la casalinga trentenne (questa la bio inventata dell’autrice, la protagonista era psicoanalista) e la casalinga sessantenne è cambiato tutto e non è cambiato niente.

Rhoda Skinner era uno pseudonimo imposto (Bluemoon, la collana Mondadori di romanzi d’amore), Cinzia Bloom l’ho voluto io, per godermi la libertà di un lieto fine smargiasso e ottimista.

Mi sono divertita come non mi capitava da tempo.

Il diario di Cinzia Bloom, che con gioia vi farò gustare a puntate, è il primo di una serie di romanzi rosa/grigi, love stories fra non-più-giovani creati al nobile scopo di far sentire protagonisti possibili di una storia d’amore (o di sesso? Si, anche di sesso) i Nuovi Vecchi e le Nuove Vecchie: noi, ultrasessantenni con 20/30 di vita ancora da vivere.

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