Siamo un piccolo gruppo di persone. D’età compresa fra i 66 e i 75 anni. Tendenzialmente ci piace vivere. Anche se nel sentire comune questo Terzo Tempo che stiamo attraversando viene presentato come triste, solitario e inevitabilmente segnato dal declino.
Alcune e alcuni di noi se ne sono sempre bellamente fregate degli aggettivi che accompagnano la vecchiaia. Alcune pensavano che sarebbero stati giovani per sempre. Altre, come me, hanno sofferto immaginando i rigori dell’ultimo atto fin dalla prima inquadratura del primo tempo. E invece eccoci qua, è successo anche a noi. (Attenti, voi delle generazioni più recenti: o si muore giovani o, prima o poi, si invecchia). Non è tutto zucchero e miele, invecchiare, ma è molto meglio di come ci hanno insegnato a pensare. Abbiamo capito che la vecchiaia è una parte della vita, non un buco nero né un incubo dal finale scontato.
Come sei, sei: con molto passato alle spalle e, inevitabilmente, meno futuro davanti, ma con lo stesso carattere, gli stessi desideri, le stesse contraddizioni e spesso gli stessi difetti di prima.
Non è neppure vero che con l’età si diventi necessariamente egoisti, paurosi, lenti, tonti o socialmente irrilevanti. Qualcuno lo diventa, naturalmente. Qualcuno lo era già a trent’anni.
Soprattutto abbiamo imparato a diffidare degli stereotipi. Dire “gli anziani” come se milioni di persone fossero tutte uguali non ha molto più senso che parlare genericamente “dei giovani”. A settant’anni le differenze tra le persone non scompaiono: spesso diventano ancora più evidenti.
L’età avanzata non va nascosta né considerarla un difetto. Invecchiare non è una colpa e nemmeno un merito, è ciò che accade a chi ha avuto la possibilità di vivere abbastanza a lungo.
Questo sito vuole essere una piazza virtuale in cui parlare dell’età senza retorica, un luogo dove segnalare episodi di ageismo, frasi sciocche o irrispettose da rispedire al mittente. Qui possiamo parlare della crema giusta, ma anche imparare a farne a meno, raccontare esperienze, contribuire a migliorare il vasto mondo, discutere idee e smontare qualche luogo comune. Possiamo scambiarci consigli pratici e trucchi teorici.
Non vogliamo dimostrare che invecchiare sia meraviglioso, sarebbe un altro stereotipo. Vogliamo semplicemente continuare a essere persone, non una categoria anagrafica. Perché, tutto sommato, ci piace ancora vivere.