Uno sguardo sul mondo,
dall’ottica particolare
di chi ha molto vissuto.

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NOGAP prove di resistenza

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NOGAP è un format di cinque minuti che mi è balenato in testa dopo un tracollo psicofisico causato dal tentativo (fallito) di pagare una multa attraverso IO passando per lo SPID o forse per il CIE. Il problema è serio e il malessere diffuso, soprattutto tra le mie coetanee. Mica facile utilizzare i nuovi sistemi digitali. Per multe, tasse e certificati preferivo andare alla posta, mettermi in fila e sperare nella pazienza dell’impiegato. I biglietti aerei li compro ancora in agenzia, confronto orari e prezzi con il mio uomo di fiducia e torno a casa felice. Ancora per poco, le agenzie di viaggio stanno scomparendo. E poi c’è la questione dell’AI, questa valanga di algoritmi che si è abbattuta sulla vita di noi terrestri. Il tempo di leggere un paio di saggi che ne prefiguravano il pericolo ed è già successo tutto. No, non tutto, molto di peggio può ancora accadere perché il controllo dei mezzi è in mano a pochi e questi pochi non sono personcine tanto raccomandabili. Ve li ricordate gli scenari che preconizzava Philip K.Dick con il Cacciatore di Androidi? Ve lo ricordate Blade Runner diretto da Ridley Scott? Il romanzo di Dick è del 1968, il film da cui è tratto è del 1982, l’ho verificato grazie a Gemini.  Si, lo confesso, uso quotidianamente l’AI pur temendola come la peste. Sono una donna piena di contraddizioni.

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Il racconto:

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Condominio di periferia. Alcune signore, per risolvere   problemi di natura digitale, si rivolgono a Clara, professoressa in pensione. Clara è capace di gestire la complessità dell’universo informatico e ne fa un business casalingo. Spid, Pec, Cia, recupero arretrati INPS, bonifici, multe, biglietti aerei, trasferimento dati, Clara si fa pagare in natura: parmigiana di melanzane, cicoria ripassata, pantaloni smacchiati e stirati.  Ma Rita e Fernanda sono convinte che l’IA rappresenti una minaccia apocalittica. Decise a costituire un piccolo gruppo di resistenza, cercano di convincere Clara a passare dalla loro parte.  E c’è anche Nando, nipote di sette anni, con cui la professoressa si confronta per trovare risposte ai grandi dilemmi che affronteremo nel nostro futuro prossimo.

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IL TITOLO

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Nogap vuol dire niente ostacoli (o barriere). Gap però mi fa pensare anche ai gruppi armati partigiani che hanno fatto la resistenza, ma  potrebbe essere anche,  GAP  Grandmother action power  una rete di nonne attive sul piano delle idee, delle azioni e del cambiamento.  Qualcosa del genere esiste e funziona.

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LA SIT

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Questo numero zero è il prodotto più low budget della mia vita: luce naturale, una Canon 5 di poche pretese e un caro amico che mi ha aiutato.  Le protagoniste sono allieve di un seriosissimo corso sul mito e la tragedia greca. “Sta volta, alla fine dell’anno, ci divertiamo.” Per mantenere la promessa ho scritto e diretto questo esperimento pilota.  Abiti, trucco e parrucco, ciascuna si è arrangiata da sé, le poche prove le abbiamo fatte facendo merenda a casa di una o dell’altra, una scusa per stare insieme, prendersi in giro, riflettere sui massimi sistemi e mettersi in gioco. L’età? Dai 65 agli 82 anni. E non finisce qui.  (Attenti ladri di idee, il format è tutelato)